IL PATRIMONIO STORICO-AMBIENTALE

Associazione culturale

MINIERA DEL RUGÈT E DINTORNI (GRAVERE, TO)

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PROGRAMMA DI RICERCA E VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO
STORICO-AMBIENTALE DI GRAVERE (TORINO)

 

 

 

 

Gli scopi dell’iniziativa

Oggetto principale del programma è la miniera di solfuri misti del Rugèt (854 m), situata a pochi metri dalla strada provinciale che da Susa porta alla Madonna della Losa e alla stazione turistica del Frais (Chiomonte).

Il giacimento è stato sfruttato a più riprese nel corso della storia: di conseguenza, è oggi sottoposto a protezione storico-ambientale dal Codice dei beni culturali e del paesaggio (Decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, articolo 10, comma 4/h, e articolo 11, comma 1/h).

Sino a poco tempo fa di proprietà privata, l’immobile è stato recentemente acquistato dal Comune di Gravere. L’accesso è attualmente vietato per motivi di sicurezza e di tutela, ma è in corso di realizzazione una serie di interventi di riqualificazione che ne permetteranno una fruizione regolare, evitando i danneggiamenti verificatisi quando l’accesso era incontrollato.

Il programma prevede la valorizzazione turistico-culturale del reticolo sotterraneo, che sarà reso parzialmente visitabile, limitatamente a un settore messo in sicurezza. Il sito sarà inoltre inserito in un circuito di visita di beni storico-ambientali esistenti sul territorio comunale, distribuiti in un raggio ristretto rispetto alla miniera e appartenenti alle varie epoche in cui è avvenuto lo sfruttamento.
A tale scopo, sono in corso di realizzazione diversi strumenti divulgativi e didattici (pieghevoli, opuscoli, laboratori). Saranno anche realizzate animazioni multimediali destinate a permettere la visita virtuale della intera miniera, usufruibili anche dai disabili motorii, da chi non se la sente di compiere una visita in sotterraneo e dai partecipanti alle attività didattiche.

Gli accompagnatori saranno guide turistiche o escursionistiche ambientali che avranno seguitto un apposito corso di formazione a tematica archeo-mineraria.

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Posizione della miniera del Rugèt (in basso a destra la città di Susa).

 

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L’ingresso all’inizio delle ricerche.

L'operazione si propone quale progetto pilota destinato a fungere da modello per un ampliamento su scala regionale e transfrontaliera delle esperienze di valorizzazione del patrimonio archeo-minerario sperimentate con successo in alta val Sessera a partire dal 2005 (rete regionale Piemonte archeo-minerario).
In tale quadro, è già attivo lo scambio di esperienze con i siti francesi di L’Argentière-la Bessée nelle Hautes-Alpes, Vallauria nelle Alpes Maritimes e Brandes-en-Oisans nell’Isère.

 

Scarica il pieghevole Miniere e metallurgia in alta val Sessera

Scarica il pieghvople Piemonte archeo-minerario

 

Il programma «Miniera del Rugèt e dintorni», nato da un'idea di Maurizio Rossi e Anna Gattiglia, è sviluppato da Il Patrimonio Storico-Ambientale in collaborazione con il Comune di Gravere e con l’Ente  di gestione delle Aree protette della Alpi Cozie e con il supporto scientifico della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Torino (Federico Barello), del Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università degli Studi di Torino (Piergiorgio Rossetti e Daniele Castelli), del Dipartimento di Studi Storici dell'Università degli Studi di Torino (Paolo de Vingo), del Centro Ricerche Cultura Alpina di Torino (Luca Patria), del Musée des Mines de l'Argentière (Bruno Ancel), di Gilberto Artioli (Dipartimentodi Geoscienze - Centro CIRCe dell'Università degli Studi di Padova), Marie-Christine Bailly-Maître (Directrice émérite au CNRS, Laboratoire d'Archéologie Médiévale et Moderne en Méditerranée, Unité Mixte de Recherche 7298) e Gianfranco Fioraso (CNR - Istituto di Geoscienze e Georisorse, Torino).

Le informazioni che saranno offerte al pubblico deriveranno perciò  da ricerche e studi storico-ambientali professionali.

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Esempio di muro di ripiena fatto crollare.

 

 

 

 

 

 

 

 

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Imbrattamento delle pareti con vernici da parte di frequentatori della miniera prima della sua chiusura.

 

 

 

 

 

Le attività di valorizzazione si svolgono

con il sostegno della Compagnia di San Paolo

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